Al pittore Cosimo Rizzuto
di Lucia Ajovalasit - Palermo 27 Luglio 2006
Caro Signore,
sono stata molto onorata di partecipare alla inaugurazione della Sua mostra “ Ritagli di memoria” e scossa dal Suo invito ad esprimere su di essa il mio parere, anche “mordace”.
Non sono una critica d’arte ma solo una studiosa ed appassionata cultrice d’arte. L’atmosfera della città di Terrasini, quel pomeriggio era di festa, per il gran numero di turisti che affollavano le strade, le piazze, i.. tavolini dei bar. Da anni non mettevo piede nella ridente cittadina che offre tra le file di case della sua gente i gioielli settecenteschi di alcuni palazzi nobiliari: immagine siciliana: alcune vestigia patrizie tra l’anonima vita di un popolo.
Ed accanto alle bandiere sventolanti sulla facciata del Municipio, la grande targa della Sua Mostra (ottima pure la scelta del colore di fondo).
Non avevo idea di come Lei potesse dipingere e quando l’ho vista in mezzo alle Sue Opere, bianco e severo dall’espressione piuttosto decisa, ho capito che era proprio in mezzo alle Sue creature e vi stava bene.
Schivo di parole, dopo le presentazioni oculate dei Suoi amici, che con brevi accenni hanno in noi acceso la voglia di conoscerLa veramente e capirLa attraverso i Suo lavori, non ho accettato l’invito a rinfrancarmi fuori, bensì dentro: una grande curiosità mi ha suscitato con le Sue poche parole! Ed ho vagato con la mia macchina fotografica tra gli Amici visitatori e loro: i protagonisti della mostra, i suoi quadri… . Un tumulto di sensazioni mi hanno assalita – tanti colori, tanti ritagli di giornali, tante figure umane tra oggetti della vita quotidiana e non-volti significativi tra immagini statiche e movimento… .
Ho scoperto un profondo conoscitore dell’Uomo, dell’umanità che ha saputo ben coniugare la psiche dello stesso con il movimento, la vita!
Lei conosce profondamente la Strada felliniana e l’Uomo di Verga e di Pirandello.
Meno chiaro, per me, il Suo rapporto con i giornali: certamente hanno qualcosa di magnetico… . Una forte “denuncia della stampa, della carta stampata”, quasi una intrusa alla quale Lei si ribella, e contemporaneamente, ne subisce il fascino perché ha il potere di creare idoli ma anche di distruggerli.
Ho incontrato alla mostra Roberta e Federica con la loro mamma – una rosa in mano a ciascuna, col gambo un po’ troppo lungo per loro piccine ma tanto importanti nel suo cuore se ha loro dedicato, il catalogo della mostra!
Infatti dopo la frase apposta sotto l’immagine del Cristo Crocifisso e la scritta “E’ stato tutto inutile?”, la dedica alle piccole è vera risposta: per Loro, per il Loro futuro al di là delle rappresentazioni umane, dell’Apparire e dell’Essere, dobbiamo continuare a credere nei veri valori, nella Storia, nell’Arte, nel Bello e nel Puro e saremo salvi.
Ho letto, dopo avere scritto queste mie parole, l’intervista o meglio “l’Esame di Stato”.
Ho capito meglio alcuni suoi rapporti con il giornale, ma Le lascio ugualmente la mia prima impressione.
Complimenti per il Suo lavoro. Con stima e simpatia.
Lucia Ajovalasit
Presidente Nazionale F.I.D.A.P.A.
Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari
CLOSE THIS WINDOW